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   JAZZ BLOG Riduci
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Da 1455845@aruba.it il 20/08/2006 9.23

... sono più o meno quaranta anni che cerco di fare conoscere il vibrafono ai miei connazionali... è probabilmente una battaglia persa... ma una in più che vuoi che faccia?... che il vibrafono provenga dallo xilofono e dalla marimba, non mi trova d'accordo: è un metallofono... mentre i detti cugini sono di legno ed hanno le note naturali disposte ad un 'altezza diversa dalle alterazioni... il metallofono diventa vibrafono poi grazie a due invenzioni impossibile da applicare al legno: il pedale di sostegno ed il ruotare delle alette nelle canne poste sotto le piastre...

Da 1455845@aruba.it il 20/08/2006 8.47

... secondo il mio metro... in usa direbbero: 'in my book...'... il più grande musicista vivente è andrè previn... questo ebreo nato a berlino nel 1929 ed oggi ovviamente statunitense, può suonare jazz, può eseguire qualsiasi concerto per piano e orchestra (diciamo... sciostakovic?...), può comporre una canzone o un musical o una colonna sonora e, udite udite, una opera lirica... e vorrei veramente ascoltare e vedere questa opera lirica basata sul dramma di tennessee williams: "un tram che si chiama desiderio"... quando emigrò in granbretagna dove si portò la moglie di sinatra, mia farrow, che poi divenne una delle sue tante mogli, previn accettò di dirigere l'orchestra sinfonica di londra e di comporre almeno un concerto l'anno per un solista e la detta orchestra... cosa che il buon andrè fece regolarmente... poi mia andò con woody allen (sembrerebbe l'opposto, ma anche allen è un ebreo tedesco che non vuole sentire parlare di religione...)... e finì sui giornali la fine della loro unione ed il legame successivo di allen con una vietnamita figlia adottiva di andrè e mia... trentacinque anni di meno cioè più o meno quanto separano il grande andrè dalla sua attuale consorte che è una violinista di classe mondiale... ogni tanto previn fa delle scemenze... come fare incidere jazz a qualche grande solista classico... (meglio quanto fa cantare jazz a qualche grande cantante lirica... il risultato è più accettabile...), ma tutto questo è comunque frutto di una energia sorprendente... recentemente andrè si è pronunciato un pò perplesso sul vagolare perpetuo di keith jarrett sulla tastiera in solitaria avventura... pare che andrè abbia detto che gironzolando per un'ora sopra una tastiera qualcosa prima o poi esce... keith si è offeso e, chiamandolo per nome (che nel mondo anglo-americano, significa che i due si conoscono personalmente...) lo ha invitato a riconoscere che quello che ha detto non è vero... se c'è una puntata ulteriore della telenovela, ve lo comunicherò...

Da 1455845@aruba.it il 18/08/2006 1.37

ho ascoltato dal vivo joey de francesco tre volte: la prima volta era un ragazzino nel gruppo di miles davis, poi, a roma, fronteggiava herbie hancock in un omaggio a davis ed infine, in trio con john mclaughlin alla chitarra e dennis chambers alla batteria, metre lui troneggiava ad un organo hammond tutto metallico, stile spaziale... questo ultimo è stato un concerto splendido che ridimensiona allegramente quello più recente di de johnnette- scofield - goldings..., e ci fu una chicca finale: de francesco impugnò una tromba e in duo con mac laughlin, suonò "i fall in love too easily", ovviamente in omaggio a miles davis... possibile che sia così difficile trovare il suo omaggio alla canzone italiana che spiritosamente ha intitolato "the goodfellas"?...

Da 1455845@aruba.it il 15/08/2006 10.05

roy ayers è un cantante- vibrafonista molto amato a london... per puro caso, so un pò tutto di lui... da quando suonava nel quartetto del pianista jack wilson al quintetto diretto dal flautista herbie mann... poi i suoi inizi come leader... in un concerto (montreux?...) dal vivo, notai il suo mettere insieme delle cose di cal tjader e delle cose funky alla zawinul-hancock-davis più un canto invitante al ballo... nel 1996, l'ho visto in un parco di new york... ballavano tutti, anche gli addetti al palco... insomma, musica da ballo... ma è impossibile dire che il jazz non c'è: il chitarrista faceva degli assoli lunghi da vero jazzman e lo stesso ayers dopo avere fatto il gigione da bravo sex-machine, non mancava mai di fare il suo bravo assolo al vibrafono con una eloquenza invidiabile... in italia, lo snobbiamo... notoriamente non amiamo la musica allegra... per noi jazz significa un sassofonista plumbeo che suona veloce... anyone for diversityville?

Da 1455845@aruba.it il 04/08/2006 1.53

ma se mi sono rassegnato a subire i gusti dei tecnici sul suono del pianoforte e del vibrafono, non riesco ad accettare la stessa cosa con la voce... forse è facile capire perchè: quelli sono strumenti ovvero mezzi, mentre la voce sono io... il mio vero io: anarchico, anti-religioso ed anti-televisivo, in una parola, jazz -like... ho una voce ampia, scura e piena d'armonici... e tutti la restringono, la schiariscono e le fanno perdere gli armonici... ed ovviamente, credono di averla migliorata... ma del resto, perchè pretendere che un povero tecnico abbia una cultura musicale ed artistica... la colpa è mia che non so farmi capire ed impormi..

Da 1455845@aruba.it il 04/08/2006 1.41

le... 'amenità' che bisogna ingoiare sono indimenticabili: "perchè volete suonare contemporaneamente? se suonate uno alla volta verrà meglio..." "sto cercando di farti il suono di chick corea..." (ovviamente è inutile replicare che vorresti risentire il TUO suono e non quello di corea: non capirebbe...) poi c'è il tecnico "creativo":"... sinceramente non vorrei più lavorare a questo tipo di musica, dove fai tutto tu con le mani... vorrei essere più 'operativo'..." insomma, vorrebbero incidere pop music... dove non si sa chi suona o chi canta, ma si sa chi l'ha incisa...

Da 1455845@aruba.it il 04/08/2006 1.32

lo studio di incisione è un luogo di menzogna simile al set della ripresa cinematografica... forse non c'è un fellini che dice a qualcuno di dire dei numeri invece delle parole... poi con il doppiaggio...sicuramente è esemplare il 'sam' di "casablanca"... quello che la deve suonare ancora... il nero è un attore, il canto è di un altro ed un terzo suona il pianoforte... cioè tre lavoratori per un solo ruolo... come dire... lavorare meno, lavorare tutti... ma l'abilità diabolica sta nel nascondere l'1,65 di paul newman e cose del genere... si capisce perfettamente perchè un keith jarrett vuole pubblicare solo incisioni dal 'vivo'...