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   Una Master Class di Mike Mainieri Riduci

Organizzata, al Conservatorio di Perugia, dai Percussionisti Italiani,
questa master class è stata preceduta da una presentazione di Saverio Tasca del suo concerto per vibrafono ed orchestra. I complimenti a Tasca vanno fatti d’obbligo.
Mainieri è stato presentato dalla Yamaha ha portato il 3710, che è un  ottimo vibrafono, su cui ha suonato anche Tasca, e l’italo-americano ha fatto uno splendido concerto di solo vibrafono.
Mainieri ha improvvisato su una serie di standards come ‘Lush Life’, ‘All The Things You Are’, Come Rain Or Come Shine’, ‘Django’ eccetera.

La domanda che ha cominciato il seminario riguardava la tecnica con la quale si afferrano le due bacchette con una mano.
Qui bisogna fare una premessa: l’Italia è un paese cattolico, il che significa che tutti devono prendere i battenti allo stesso modo e se non lo fanno ci sarà un anatema…..
Chiusa la premessa, Mainieri tiene la seconda bacchetta fra il mignolo e l’anulare; il marimbista Stevens – ospite della rassegna – la tiene fra il medio e l’anulare; mentre la presa a forbice – la seconda bacchetta fra il medio e l’indice – era la presa classica per eccellenza prima che Gary Burton la modificasse, fermando, all’interno della mano, le due bacchette esterne con la pressione delle dita.
Burton fa questo perché fraseggia – di fatto – con un solo battente, cioè l’esterno destro, mentre armonizza con i battenti della mano sinistra.
A questo punto è importante che il battente esterno destro sia stretto nel pugno, perché può martellare i tasti con maggiore velocità e potenza.

In altre parole, ogni tecnica è figlia della musica che si vuole fare.
E ciò che Mainieri  ha sostenuto apertamente. Fra l’altro, Mainieri ha pure detto che Gary Burton – che, ovviamente, è meglio dei “burtoniani”- lo ha invitato alla Berklee School di Boston per mostrare la sua tecnica e per confrontare i pro ed i contro delle varie tecniche di presa dei battenti.
La seconda domanda era dello scrivente e riguardava l’uso del motorino delle alette.
Mainieri aveva fatto l’intero concerto usando il motorino, ma, anche in questo caso, egli ha voluto democraticamente insistere che dipende da che cosa si vuole ottenere musicalmente.

Poi la master class si è un po’ persa nelle descrizioni di Mainieri di avere vibrafoni costruiti su misura per le sue esigenze musicali.
Ma va segnalata una informazione interessante per gli amanti del vibrafono: la Yamaha possiede la Deagan – cioè la fabbrica che ha lanciato questo strumento in tutto il mondo -, ma non può costruire i vibrafoni Deagan  perché i brevetti appartengono al grande vibrafonista Terry Gibbs (classe 1924).
E questo dimostra, per l’ennesima volta, che musicisti che sanno fare i propri affari esistono, soprattutto negli Stati Uniti.
Nino De Rose  

 
 
     




Nel video un 'solo' di Mike Mainieri del 1990.